La Sila
Un altopiano di boschi e laghi a milleduecento metri, a un'ora dal mare e con quindici gradi in meno.
La Sila non è una catena di montagne ma un tavolato: un altopiano largo che sta quasi tutto fra i mille e i milleduecento metri, con cime rotonde che superano di poco i milleottocento. Si sale da Cosenza o da Crotone in un'ora scarsa, e in quell'ora il paesaggio cambia completamente: spariscono gli ulivi, cominciano i boschi di pino laricio, e la temperatura scende di quindici gradi.
I laghi che sembrano naturali
I tre laghi principali sono artificiali, e questa è la prima cosa da sapere perché non si direbbe. Nascono dagli sbarramenti costruiti fra le due guerre per produrre energia idroelettrica, e nel frattempo il bosco se li è ripresi: le rive sono boscose fino all'acqua e in molti punti non si vede traccia dell'opera. Il Cecita è il più grande, ed è anche il più comodo da raggiungere dal versante cosentino.
I Giganti
Nella riserva del Fallistro sopravvive un gruppo di pini larici secolari, alti oltre quaranta metri, scampati ai tagli perché appartenevano a una famiglia che decise di non venderli. Si chiamano i Giganti della Sila e si visitano in un percorso breve e pianeggiante, adatto anche a chi ha bambini.
Il posto dove si sale quando in spiaggia non si sta più.
L'uso che ne fa chi passa le vacanze sulla costa
Come ci si va
Dalla costa ionica crotonese si sale per la statale che porta a San Giovanni in Fiore; da Cosenza si arriva al Cecita in una quarantina di minuti. Le strade sono strette ma in buone condizioni, e con il camper si percorrono senza problemi fuori dalla stagione della neve.