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Calabria

Quattro giri che si fanno partendo da un campeggio

Non un tour della regione, che sarebbe una settimana di guida: quattro giornate, ognuna da fare da una base diversa.

La Calabria è troppo lunga per un itinerario unico. Questi quattro sono giri di giornata, pensati per chi ha una base fissa: si parte al mattino, si torna a dormire dove si è lasciato il camper. Ognuno vale per un tratto di costa preciso, ed è indicato qual è.

1. Il giro della Costa degli Dei

Base: fra Pizzo e Nicotera. Cinquantacinque chilometri di costa che si percorrono in una giornata senza fretta. Si parte da Pizzo, si scende a Tropea per il centro storico e l'affaccio su Santa Maria dell'Isola, si prosegue per Capo Vaticano e le sue calette, e si chiude a Nicotera guardando le Eolie. La strada è stretta e d'estate lenta: conviene partire presto e fermarsi a lungo in due posti soli, non in cinque.

2. La Sila in un giorno

Base: costa ionica crotonese o cosentina. Si sale dal mare e in un'ora si passa dai trenta gradi ai venti. Il giro classico tocca il lago Cecita, la riserva dei Giganti della Sila con i suoi pini larici secolari, e uno dei paesi dell'altopiano. È l'itinerario da tenere in serbo per le giornate di caldo forte, quando la costa non è vivibile fra mezzogiorno e le quattro.

3. La Magna Grecia sullo Ionio

La colonna superstite del tempio di Hera Lacinia, a Capo Colonna

Base: costa ionica, fra Crotone e Sibari. Una giornata dedicata a quello che resta delle città greche. A Capo Colonna, sul promontorio a sud di Crotone, sta in piedi una colonna sola del tempio di Hera Lacinia, e basta quella. A nord, il parco archeologico di Sibari conserva tre città sovrapposte. Nel mezzo, il museo archeologico di Crotone raccoglie quello che gli scavi hanno restituito.

4. Lo Stretto e la costa grecanica

Base: Reggio Calabria o la Costa Viola. Si comincia dal museo archeologico di Reggio, dove stanno i Bronzi di Riace, e si prosegue verso Scilla, che si guarda dall'alto e poi si scende a Chianalea, il borgo di pescatori con le case sull'acqua. Chi ha ancora tempo pieghi verso l'interno, dove sopravvivono i paesi di lingua greca: Bova e Galliciano.