La Riviera dei Cedri
L'alto Tirreno calabrese, dove si coltiva un agrume che quasi nessun altro coltiva.
La Riviera dei Cedri è la prima Calabria che si incontra scendendo da nord, e comincia subito dopo il confine con la Basilicata. Prende il nome dal cedro, l'agrume dalla buccia spessa che qui si coltiva da secoli in una fascia stretta di costa e che praticamente non cresce in nessun'altra parte d'Italia.
Il cedro
Non è un limone e non ci somiglia: la polpa è poca, la buccia è quasi tutto il frutto, e si usa candita, in liquore o in confettura. La varietà locale, il liscio di Diamante, è anche il cedro che le comunità ebraiche di mezzo mondo cercano ogni anno per la festa di Sukkot: è uno dei pochi luoghi al mondo da cui viene il frutto adatto al rito.
La costa
Il litorale alterna spiagge lunghe e promontori. Diamante è il centro più conosciuto, con il lungomare e i murales dipinti sulle case del centro storico; Praia a Mare guarda l'isola di Dino, che si visita in barca; Scalea ha un centro vecchio arrampicato e una spiaggia lunghissima. Alle spalle, a pochi chilometri, comincia già la salita verso il Pollino.

Perché conviene come base
È il tratto di costa da cui si raggiungono più cose in poco tempo: il Pollino in un'ora, i paesi arbereshe in poco più, la piana di Sibari e lo Ionio in un'ora e mezza attraversando la regione nel suo punto più comodo. Per chi arriva da nord è anche il primo posto in cui fermarsi senza aver guidato tutto il giorno.