La Costa degli Dei
Cinquantacinque chilometri fra Pizzo e Nicotera, con Tropea e Capo Vaticano nel mezzo.
È il tratto di costa più conosciuto della Calabria, e per una volta la fama è giustificata dalla geologia: qui la falesia di arenaria chiara scende diritta sull'acqua, e le spiagge stanno in fondo, incastrate fra i promontori. Il colore che ne esce, sabbia bianca e acqua che passa dal verde al blu in pochi metri, è la ragione per cui la costa si chiama così.
Tropea
Tropea sta su un terrazzo di roccia a una settantina di metri sopra la spiaggia, e la vista che tutti conoscono è quella dal belvedere: sotto, l'ex isola con sopra la chiesa di Santa Maria dell'Isola. Il centro storico è piccolo e d'estate è pieno; la mattina presto è il momento in cui si cammina bene.
Capo Vaticano
Il promontorio chiude la costa a sud di Tropea ed è un susseguirsi di calette raggiungibili da scalinate, alcune lunghe. Dalla punta, nelle giornate limpide, si vedono le Eolie e lo Stromboli. È la zona con la maggiore densità di campeggi della provincia, quasi tutti terrazzati sul pendio.
La mattina presto, o la sera tardi. Nel mezzo si sta in acqua.
Come si visita Tropea d'agosto
Cosa mettere in conto
Questa è la costa più affollata della regione fra metà luglio e la fine di agosto: le strutture si riempiono, i parcheggi sono pochi e la strada litoranea è stretta. Chi può scegliere venga a giugno o a settembre, quando il mare è uguale e tutto il resto è più facile.